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CPI Vibo Valentia

CPI Vibo Valentia - Provincia di Vibo Valentia

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Apprendistato: Rapporto di lavoro subordinato nel quale un giovane non qualificato tra i 15 ed i 24 anni, presta la propria opera lavorativa e riceve nello stesso tempo dall’azienda l’insegnamento necessario per qualificarsi. Il datore di lavoro si impegna a formare l'apprendista fino a farlo diventare un lavoratore qualificato, impegnandolo in attività lavorative. L'apprendistato può riguardare operai o impiegati, appartenenti a qualsiasi settore economico. Per essere assunti come apprendisti bisogna aver terminato la scuola dell'obbligo e non aver superato i 24 anni di età (26 per alcune zone del sud). La durata varia a seconda dei settori produttivi, da un limite minimo di 18 mesi, ad un massimo di 48 mesi.
Centro di formazione professionale (Cfp): Sede operativa, in convenzione o in gestione diretta da parte delle Regioni, dotata di risorse umane e strutturali, che eroga servizi formativi e non formativi finalizzata sia al conseguimento di una qualifica professionale, da parte di giovani e adulti, sia ad attività di consulenza a soggetti terzi (scuole, territorio, imprese). In particolare i servizi forniti sono relativi a: analisi del contesto di impresa sportelli informativi, inserimento dei disabili incontro domanda/offerta elaborazione di dati relativi al mercato del lavoro
Certificazione delle competenze: Oltre a garantire un percorso di creazione di un sistema europeo di riconoscimento dei percorsi di formazione professionale, il sistema nazionale di certificazione di competenze nella formazione professionale ha lo scopo di garantire la trasparenza dei percorsi formativi e di permettere la realizzazione delle "passerelle" tra i diversi sistemi. Nel 2002 è stato istituito presso l'Isfol il Punto nazionale di riferimento Italia in materia di certificazioni, così come previsto dalla Commissione europea in tutti gli Stati membri.
Certificazione Iso: È una procedura attraverso la quale si certifica la conformità del sistema di gestione aziendale ai requisiti prestabiliti dalle norme UNI EN ISO 9001:2000. Queste definiscono i criteri di gestione per la qualità e i requisiti per l’assicurazione della qualità e costituiscono uno standard di riferimento adottato a livello internazionale. La certificazione viene svolta su base volontaria ed è condotta da un organismo indipendente ufficialmente riconosciuto.
Cooperativa Sociale: Tipo A = cooperativa che svolge servizi di assistenza alle persone.
Tipo B = cooperativa di produzione e lavoro che abbia tra i soci o i dipendenti almeno il 30% di disabili o di altre categorie svantaggiate.
Crediti formativi: Insieme di esperienze di studio, formali o non formali e/o di lavoro “capitalizzabili” e “reinvestibili” in vista del conseguimento di diplomi, attestati o certificazioni oppure in vista di rientri in formazione o nella scuola. Dal punto di vista sistemico, due sono le precondizioni strutturali che consentono la messa in valore dei crediti: sul versante formativo: l’organizzazione del sistema secondo i criteri guida dell’educazione permanente (continuità verticale intrasettoriale e intersettoriale, flessibilità, sistema fluido e regolato delle uscite e dei rientri, sistema formativo allargato e integrato tra scuola, formazione professionale e università, ecc.) sul versante produttivo: l’intreccio strutturale, funzionale e organizzativo tra formazione e lavoro Tale intreccio deve essere concepito e realizzato in più sedi e tra diversi soggetti istituzionali (nei luoghi di lavoro, nelle istituzioni formative, tra i primi e le seconde). Secondo la definizione Isfol, “il credito formativo è un valore assegnabile ad un segmento di formazione (un modulo didattico, un’unità capitalizzabile, un’annualità accademica, ecc.) o a un’esperienza individuale (lavorativa, di volontariato, ecc.) riconoscibile nell’ambito di un percorso di formazione come competenza individualmente già acquisita”. Il concetto di “credito” assume significato nell’ambito di un sistema che prevede la cumulabilità dei percorsi formativi e professionali e la riconoscibilità sia dentro il sistema di formazione professionale che tra scuola, università e lavoro dei crediti stessi, a livello regionale, locale, nazionale e internazionale. Perché un credito sia effettivamente riconoscibile occorre quindi che sia stato formalizzato un qualche accordo tra le istituzioni che presiedono i diversi sottosistemi e che, attraverso procedure riconosciute, sia stata preventivamente certificata la parte di esperienza formativa o lavorativa che si intende fare oggetto di credito. Un sistema di certificazione costituisce, quindi, un prerequisito essenziale ai fini del riconoscimento dei crediti.
Differenziali retributivi di genere: Si tratta della differenza tra il guadagno medio orario lordo di un uomo e di una donna, pagato dai datori di lavoro come percentuale del guadagno medio orario lordo di un occupato dipendente tra i 16 e i 64 anni che lavoraalmeno 15 ore settimanali nel complesso dell’economia. Numeri indice dei differenziali retributivi in base media nazionale per settore pari a 100 possono essere utilizzati per approfondire la conoscenza della struttura per settore di attività economica dei differenziali nelle diverse ripartizioni territoriali.
Disoccupazione (tasso di): Il tasso di disoccupazione misura il livello della disoccupazione di uno Stato ed è dato dalla percentuale di disoccupati (di 15 anni e oltre) sul totale della popolazione attiva sul mercato del lavoro. La disoccupazione di lunga durata (su lungo periodo) è data dalla percentuale dei disoccupati da oltre 12 mesi sul totale della popolazione attiva. Per popolazione attiva sul mercato del lavoro si intendono sia gli occupati che i disoccupati. Per disoccupati si intende il numero di persone senza un lavoro, alla ricerca di un lavoro e disponibili ad accettarne uno, rispetto alla manodopera totale.
Disoccupazione occulta: Numero di persone senza un lavoro che non risultano disoccupate in base ai sistemi nazionali di rilevazione dei tassi di disoccupazione. La disoccupazione occulta può riguardare in particolare le donne.
Fabbisogno formativo: E' l’insieme di saperi, competenze, abilità e attitudini che un individuo deve acquisire per svolgere in modo efficace una determinata attività professionale. I bisogni possono essere di diversa natura: acquisire conoscenze e competenze per il risultato acquisire capacità/abilità per il risultato apprendere comportamenti organizzativi funzionali al risultato
Fasce deboli : Appartengono a questa categoria le persone che non riescono a inserirsi nel mercato del lavoro senza specifica assistenza: persone coinvolte dal fenomeno delle nuove povertà, ex-tossicodipendenti, extracomunitari, nomadi, minori e giovani a rischio di devianza in carico ai servizi sociali, persone che hanno abbandonato gli studi e sono in condizione di precarietà lavorativa, immigrati, profughi, richiedenti asilo, rifugiati etc.
Fasce deboli : Appartengono a questa categoria le persone che non riescono a inserirsi nel mercato del lavoro senza specifica assistenza: persone coinvolte dal fenomeno delle nuove povertà, ex-tossicodipendenti, extracomunitari, nomadi, minori e giovani a rischio di devianza in carico ai servizi sociali, persone che hanno abbandonato gli studi e sono in condizione di precarietà lavorativa, immigrati, profughi, richiedenti asilo, rifugiati etc.
Formazione continua: E’ il sistema di formazione per le persone occupate, finalizzato all’adeguamento e allo sviluppo delle conoscenze e competenze professionali, in stretta connessione con l'innovazione tecnologica e organizzativa del processo produttivo e in relazione ai mutamenti del mondo del lavoro. Le attività di formazione continua possono essere predisposte dalle aziende oppure essere svolte autonomamente dai lavoratori. La formazione continua rappresenta un aspetto fondamentale dell'apprendimento (formazione) permanenteed è volta a mantenere le condizioni di occupabilitàlungo il corso della vita e a migliorare la capacità di adattamento dei lavoratori
Ict: Information and communication technologies
Inclusione sociale: Promozione di pari opportunità nell'accesso all'istruzione, alla formazione, all'occupazione, all'alloggio, ai servizi collettivi, all'assistenza sanitaria. Un'attenzione specifica è rivolta alle fasce deboli, in quanto “a rischio di esclusione”: immigrati, detenuti, tossicodipendenti, diversamente abili etc. Sul fronte occupazionale, l'obiettivo principale è favorire il primo inserimento o il reinserimento lavorativo di tali soggetti a rischio.
Istruzione formazione tecnico superiore (Ifts): I corsi Ifts sono percorsi di alta formazione post-diploma. Sono finalizzati a creare figure professionali necessarie a settori produttivi caratterizzati da profonde trasformazioni tecnologiche e professionali e dalla internazionalizzazione dei mercati. Si rivolgono a giovani e adulti, senza limiti di età, con o senza impegni lavorativi e sono realizzati da enti di formazione, istituti superiori, università, imprese. I corsi prevedono periodi di alternanza formazione-lavoro, stage aziendali o in strutture pubbliche. Ogni esperienza formativa viene certificata in crediti che possono essere utilizzati nell'ambito di un ulteriore percorso di formazione (anche universitaria) o di lavoro
Lavoratori atipici: Tutti i lavoratori che non rientrano né nella categoria dei lavoratori subordinati, né in quella dei lavoratori autonomi. Sono ad esempio i lavoratori con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, i soci di cooperative, i lavoratori interinali, i lavoratori a tempo parziale, ecc.
Lavoro a chiamata: E' una particolare tipologia contrattuale per cui il prestatore d'opera (lavoratore) è permanentemente a disposizione dell'azienda la quale lo chiama in servizio in base a esigenze produttive improvvise e non prevedibili relative a particolari necessità di ordine tecnico. Questo tipo di contratto già utilizzato in altri paesi è stato recentemente introdotto in Italia dalla legge 30/2003 di riforma del mercato del lavoro.
Lavoro ripartito: Condivisione del lavoro, ossia la divisione di un posto di lavoro a tempo pieno in due o più lavori a tempo parziale. Il Fondo sociale europeo (Fse) prevede agevolazioni economiche alle imprese per l'attuazione di interventi di riduzione dell'orario di lavoro al fine di assumere nuovi dipendenti o di mantenere lavoratori in esubero attuando pratiche di condivisione del posto di lavoro tra più soggetti.
Mercato dei servizi: La direttiva comunitaria sui servizi anche detta Bolkestein riguarda i servizi nel mercato interno e più esattamente, l'esercizio della libertà di stabilimento dei prestatori di servizi nonché la libera circolazione dei servizi. La nuova dinamica dei servizi messa in moto dalla società dell'informazione con la riduzione dei costi di trasmissione e acquisizione dell’informazione e la velocità di diffusione dell'innovazione oltre le frontiere nazionali hanno notevolmente ampliato nel mercato interno le potenzialità di domanda e offerta transfrontaliere di servizi. Creare migliori condizioni per la libera circolazione dei servizi equivale a dare impulso alla dinamica insita nel mercato interno e quindi a rafforzare la competitività, la crescita e la creazione d'occupazione nella nostra economia. L’obiettivo è far sì che i servizi possano attraversare le frontiere nazionali con la stessa facilità con cui circolano all'interno di uno Stato membro, come già avviene per la circolazione delle merci e delle persone.
Mercato del lavoro: Luogo in cui si incontrano la domanda e l'offerta di lavoro
Mobilità: Attitudine dei fattori della produzione a spostarsi da una zona geografica a un'altra e da un settore di attività economica a un altro, in funzione del livello del relativo tasso di remunerazione ossia della produttività marginale. La teoria neoclassica riteneva che la mobilità dei fattori della produzione era in grado di garantire il livellamento dei tassi di remunerazione. Soprattutto per il fattore lavoro, la mobilità non è affatto assoluta a causa di ostacoli di natura sociale, tecnica e legale che sono non meno influenti delle motivazioni monetarie. In relazione al fattore lavoro si parla di mobilità orizzontale per indicare il passaggio di un lavoratore da un reparto o da un'unità produttiva a un'altra e di mobilità verticale per indicare il passaggio da un livello o da una qualifica professionale a un'altra nell'ambito della struttura gerarchica.
Società: Il contratto con il quale due o più persone (soci) conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili; in concreto, l’ente, l’impresa, l’azienda che ne deriva: es. società mineraria, di trasporti etc.
Welfare: Letteralmente "benessere", "prosperità". Nel linguaggio economico è una condizione di benessere generale causata da buona salute, buone condizioni di vita e di lavoro, libertà personale e assenza di preoccupazioni per il futuro. In italiano il termine viene utilizzato nell'ambito di espressioni quali "Welfare state" o "politiche di welfare" - per indicare le politiche del lavoro e le politiche sociali ovvero l'insieme delle modalità operative attraverso le quali si produce e si distribuisce il benessere dei cittadini

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